Archivio mensile:dicembre 2013

Buon 2014!

 

 

imageBuon 2014!!! Vi aspettiamo nella nostra nuova sede in Via Ponte Vetero, 21!

Annunci

Riti di fine anno…

buon-anno

Ancora poche ore e poi anche il 2013 lascia il posto al nuovo 2014 e, com’è consuetudine, in tutte le contrade del nostro mondo ci si lascia trasportare da gesti e riti che vorrebbero scacciare ciò che di negativo è stato e augurarsi un nuovo anno migliore. Poiché io sono un curioso per natura, sono andato a curiosare alcuni di questi riti, ormai divenuti consuetudine, e voglio rendervene conto.

Il primo riferimento è quello legato ai botti che, in un tempo piuttosto lontano, erano fatti per scacciare gli spiriti maligni, mentre oggi hanno più il significato di gioire per un nuovo anno che si presenta e tutta da scrivere. Non c’è piccolo paese dove i botti non trovino casa.

Naturalmente il buon senso non ci deve mai abbandonare, per cui bisogna evitare di eccedere, inoltre un altro aspetto non di poco conto è legato al fatto che gli animali, sentendo tutte queste esplosioni, si spaventano e, chi può, come il mio gatto, corre a nascondersi sotto il letto, altrimenti, vedi i cani, si mettono ad abbaiare, ululare o guaire quasi come a piangere. Poi ci sono alcuni, per fortuna pochi, che si mettono a sparare con un’arma da fuoco, questi il buon senso l’hanno relegato in cantina, ma così facendo dimostrano tutta la loro pochezza. Altro modo poco ortodosso è quella di gettare dalla finestraoggetti vari come segno propizio di fortuna, a parte, la possibilità di causare qualche inconveniente a chi è di sotto, mi sa che questo sistema è usato da qualcuno per liberarsi di spazzatura, evitando così di portarla dove si dovrebbe. Altra usanza è quella di bruciare oggetti vecchi, come per voler scacciare ogni cosa negativa.

Un’altra forma rituale è quella che il primo dell’anno bisogna indossare qualcosa di nuovo, possibilmente di colorerosso, perché così facendo si attira la fortuna; come il fatto di incontrare, a tu per tu, come prima persona dell’anno, qualcuno del sesso opposto.

Tuttavia bisogna osservare bene chi s’incontra poiché incrociare un bambino o un prete è segno di sventura, mentre ungobbo o un vecchio promettono bene. Ancora, se s’incontra un cavallo bianco, si avrà un anno fortunato, e questo per chi vive in città è sicuramente un po’ difficile.

Volete mantenere la fedeltà coniugale? Allora mettete in tavola il primo giorno dell’anno, una melagrana. Fosse così semplice! Attinente alla tavola c’è ancora la raccomandazione di mangiare le lenticchie, poiché, come l’uva, dovrebbero portare denaro. Riguardo all’uva c’è chi dice che deve essere nera o rosata, e che bisogna mangiarne 12 acini, che rappresentano i mesi dell’anno, e per ogni chicco esprimere un desiderio.

Oppure, se volete essere più complicati, a mezzanotte precisa dovete mangiare un dattero, poi prendere il suo nocciolo e mettervelo nel portafogli. Perché? Diamine, se volete un anno ricco di denaro, dovete fare così! Non voglio dimenticare ilvischio, che è una pianta ritenuta da tempo immemorabile, pianta della buona fortuna; per cui a mezzanotte, sotto un ramo di vischio, è buona cosa darsi un bacio. Sinceramente a chi si vuol bene un bacio, è buona cosa darlo più spesso, e anche se non c’è il vischio poco importa.

Riti e usanze sono moltissimi e, secondo il paese che vai, se ne trovano di diverse. La cosa importante è quella di divertirsi in maniera intelligente, senza voler strafare o lasciarsi andare sino a perdere il lume della ragione, poi, poiché non si sa bene cosa sia questa fortuna o sfortuna, è bene metterci nelle mani della Provvidenza che, infallibile, ci farà trascorrere un anno buono. Per sminuire un poco la ricerca della fortuna, ecco un vecchio adagio che deve far riflettere, dice: “Magnus homines virtute metimur, non fortuna”, che tradotto, significa: “I grandi uomini si misurano dalla virtù, non dalla fortuna”.

Concerto di Capodanno in Piazza Duomo

Una serata di divertimento e di musica di qualità nella piazza che è cuore e simbolo di Milano, per festeggiare l’arrivo del nuovo anno con un grande concerto gratuito, davvero aperto a tutti
image
Così l’assessore alla cultura Filippo del Corno ha presentato il concerto del prossimo 31 Dicembre che, con più di quattro ore di spettacolo, aprirà il 2014 di Milano.
Alle 21.15 saliranno sul palco i Motel Connection, una delle band più popolari del panorama musicale elettronico italiano. Samuel (voce dei Subsonica), Pisti (dj house) e Pierfunk (ex-bassista Subsonica) chiuderanno con un’ora e mezza di concerto un anno che ha visto al pubblicazione ad Aprile del loro album Vivace e l’apertura del concerto dei Depenche Mode a San Siro.
Dopo il cambio palco a traghettare la città nell’anno nuovo al grido di “Finalmente quest’anno tutti profeti in Patria!” gli Elio e Le Storie Tese.
“E’ accaduto!”, dicono in un divertente video postato alla notizia sul loro sito ufficiale in cui già si esercitano nell’usuale count down della mezzanotte. “Dopo che tutta l’Italia ci ha chiamato a suonare dappertutto all’improvviso Milano ha detto: ma gli Elio e le Storie Tese sono di Milano!”.
Anche per gli Elio si chiude un anno ricco di avvenimenti tra cui il ritorno a San Remo e l’uscita de L’album biango, dopo la partecipazione al concerto del Primo Maggio.
La musica finirà a mezzanotte e mezza circa, quando si riaccenderanno le luci della piazza e ognuno riuscirà a ritornare comodamente a casa o a spostarsi in altre zone della città per continuare i festeggiamenti grazie alprolungamento dell’orario della metropolitana (ultimo passaggio a Piazza Duomo previsto per le 02:00) e a quello non-stop del bike-sharing che resterà attivo per tutta la notte.

Cosa cucinare a Capodanno…

 

Image

Gettate via il vecchio calendario e aspettate in compagnia l’avvento del nuovo anno, è una pratica consolidata da millenni, meglio  se arricchita da un cenone creato ad hoc e un ambiente accogliente per intrattenere piacevolmente gli ospiti fino allo scoccare della mezzanotte.
Ecco alcuni  spunti creativi e culinari per il vostro cenone di San Silvestro.

La tavola

Per quanto siamo tentati di adottare il rosso dalle stoviglie alle tovaglie, il Natale è già passato, e una ventata di bianco mette di buon umore e distende i commensali. Un bel centrotavola realizzato con legno e foglie di pino, e una candela d’argento all’interno, regala magia all’ambiente senza risultare pretenzioso.
Anche il blu dona una allure fascinoso, indubbiamente fashion se abbinato all’oro. Qualche consiglio? Le tovaglie sovrapposte blu e dorate, piatti, tovaglioli e bicchieri, sui toni dell’oro. Come centrotavola potrete utilizzare delle mele da tagliare nella parte superiore per apporvi una piccola candela tipo lumino, la cera che mano a mano colerà, creerà un effetto sorprendente. Sistematele in un bel vassoio; non vi sporcherà la tovaglia.

Menù: 4 ricette per ogni esigenza
Tradizionale
Antipasto: Crostini con patè Umbro, tagliere di formaggi e salumi tipici
Primo: Ravioli di faraona al burro e salvia
Secondo: Cotechino e Lenticchie di Colfiorito
Contorno: Tortino di porri e taleggio
Dolce: Pandoro farcito con crema chantilly e frutti di bosco spolverizzati con zucchero a velo.
Vino consigliato: Lodai Fertuna, Maremma Toscana
Ingredienti e preparazione (dosi per 4 pers.): ravioli di faraona al burro e salvia, 400 g di faraona arrostita, olio, pepe, rosmarino. Frullare in un mixer la faraona con il rosso d’uovo, gherigli di noce, 4 cucchiai di parmigiano, prosciutto sale e pepe.
Tortino taleggio e porri: 1 confezione di pasta sfoglia, 500 g di porri, per la bechamel:40 g di burro, 40 g di farina, 500 g di latte, noce moscata. 150 g di taleggio, 2 cucchiai di parmigiano grattugiato, 1 cucchiaio di erbe aromatiche, olio extravergine d’oliva.
Stendere la pasta sfoglia già pronta e farcirla con il composto di porri e formaggio in forno per 30 minuti.

Menù di pesce
Antipasto: Insalata di capesante glassate
Primi: Risotto alla crema di scampi, tortino di alici
Secondo: Galantina di pesce persico con gamberi
Contorno: Tortino di patate e spinaci al forno
Dolce: Sorbetto al limone
Vino consigliato: Lacryma Christi del Vesuvio bianco
Ingredienti e preparazione Capesante in insalata glassate: 12 noci di capesante, 200 g di spinaci, 2 melagrane, 1 cucchiaino di zucchero di canna, 2 scalogni, mezzo bicchiere di vino bianco secco, olio, sale e pepe. Sbucciare le melagrane e ricavarne il succo dallo spremiagrumi, fate dorare le capesante con scalogno e olio, aggiungere i chicchi, lo zucchero, il vino, il succo di melagrane, pepe e saltare il tutto. Preparate una salsina con olio pepe, sale  e succo di melagrana per condire le capesante e gli spinacini.
Risotto alla crema di scampi: 380 g di riso arborio, 4 scampi, mezzo litro di panna, 2 bicchieri di passata di pomodoro, mezzo bicchiere di cognac, 50 g di burro, brodo e sale.
Cuocere il riso a parte per 10 minuti con il brodo, rosolare la polpa di scampi nel burro e sfumare con il cognac. Aggiungere la panna, la passata. E cuocere per 5 minuti. Aggiungere il riso e cuocere per altri 10 minuti finchè non si addensa.
Tortino di alici: 400 g di alici spinate, 200 g di cicoria lessata e ripassata in padella, 4 carciofi a spicchi, aglio, mentuccia, 30 g di pangrattato, 20 g di parmigiano, olio e sale. Sistemare le alici sui bordi di 4 stampini, salate e aggiungere olio. Far saltare la cicoria con olio, aglio, pangrattato e parmigiano e trasferirla negli stampini. Cuocere al forno per 10 minuti a 200 gradi. Tagliare i carciofi  a pezzi, passarli in padella con olio, sale, aglio e mentuccia e servirli insieme al tortino.
Galantina di pesce persico con gamberi: 600 g di filetto di persico, 80 g di mollica di pane, 1 dl di latte, mezzo dl di panna fresca, 250 g di code di gambero, 1 mazzo di erbette, mezzo bicchiere di brandy, 20 g di erbe cipollina, 1 bustina di zafferano in stimmi, 2 l di brodo vegetale, 3 cucchiai di maionese, 3 cucchiai di yogurt greco, limone, pepe e sale.
Ammorbidire in una terrina la mollica di pane nel latte, strizzarla. Mondare le erbette, sbollentarle e trasferirle su un canovaccio. Stendere 400 g di filetti di persico su un foglio di carta da forno, accavallandoli in modo da ottenere una forma rettangolare. Frullare il rimanente pesce con pepe, zafferano, brandy, panna, mollica, e metà dell’erba cipollina tagliuzzata, unire le code di gamberi. Stendere le erbette sui filetti, aggiungervi il composto frullato, e arrotolare il tutto aiutandosi con la carta da forno, fissandone le estremità con lo spago da cucina. Cuocere per 30 minuti nel brodo, a fiamma bassa e lasciare riposare in frigorifero. Mescolare maionese, yogurt greco, succo di limone filtrato, sale, erba cipollina e servire con la galantina tagliata a fette.
Tortino di patate e spinaci: 6 patate, 800 g di spinaci, 1 cipolla, 1 spicchio di aglio, 3 cucchiai di olio, sale, pepe bianco, 4 pomodorini, 125 g di formaggio Camembert, burro per le formine. Lessare le patate per 15 min., lavare e pulire gli spinaci. Affettare aglio e cipolla, far rosolare nell’olio, lessare gli spinaci per 5 minuti. Tagliare i pomodori a quadrettini e il formaggio in 12 fette, pelare e dividere le patate in 4 parti. Metterle in una formina imburrata, aggiungere spinaci e formaggio, cospargere con i pomodorini a pezzetti e infornare per 10 minuti a 190 gradi.

Menù esotic chic
Antipasti: Pan di spezie al formaggio di capra, mousse di funghi e castagne
Primi: Tortino di cous cous al pesto e gamberi, timballo di riso ai frutti di mare
Secondi: Crocchette di lenticchie e cotechino
Contorni: insalatina di radicchio trevigiano all’aceto balsamico
Dolce: Julienne di pere al vino rosso e cannella
Vino consigliato: Amarone della Valpolicella, cantina Bertani
Ingredienti e preparazione: Pan di spezie al formaggio di capra, 16 fettine rotonde di pan di spezie, 250 g di formaggio di capra di forma cilindrica, 200 g di frutta mista essiccata, 50 g di mandorle spellate, 2 cucchiai di miele d’acacia, rum, pepe misto. Ammorbidire per un’ora la frutta secca in un bagno di acqua tiepida e rum, tagliare il formaggio in 16 fette e disporle sui dischi di pan di spezie. Unire le mandorle, il miele, il pepe alla frutta secca, mescolare e distribuire sopra il formaggio.
Mousse di castagne e funghi: 500 g di castagne lessate, 400 g di porcini, 20 g di porcini secchi, 200 g di ricotta, 2 scalogni, un ciuffo di prezzemolo. Far cuocere i funghi in un trito di scalogno e prezzemolo, cuocere le castagne con noce moscata, burro, scalogno, cannella, sale e pepe per 5 minuti. Frullare nel mixer castagne e funghi, aggiungere la ricotta, e lasciar riposare in frigo per 4 ore.
Timballo di riso ai frutti di mare: 300 g di riso parboiled, 400 g di cozze, 350 g di vongole, 150 g di gamberetti, 1 bicchiere di vino bianco secco, 5 dl di brodo vegetale, 1 mazzo di coriandolo, 1 limone, un pizzico di peperoncino, cipolla, aglio, sale e pepe. Lavare cozze e vongole facendole aprire in un largo tegame con olio, aglio e mezzo bicchiere di vino bianco, quindi sgusciarle e filtrare il loro liquido, sgusciare anche i gamberetti e saltarli con olio e peperoncino. Far tostare il riso con olio e cipolla, sfumare con il restante vino, il liquido filtrato delle cozze e vongole, la scorsa di un limone, sale, pepe e coriandolo, coprire con carta d’alluminio e cuocere il riso in forno a 200 gradi per 15 minuti. Aggiungere le cozze e le vongole, i gamberetti al riso e continuare la cottura in forno per qualche minuto.
Crocchette di lenticchie: 200 g di lenticchie di Castelluccio, 2 uova, 60 g di parmigiano reggiano grattugiato, 2 foglie di alloro, 1 spicchio di aglio, 100 g di pangrattato, olio, pepe e sale. Cuocere le lenticchie in una casseruola con alloro e aglio in camicia per 20 minuti. Frullare le lenticchie con le uova, sale, pepe, pangrattato, parmigiano, e formare delle polpette lavorandole con le mani. Passarle nell’uovo leggermente sbattuto e ancora nel pangrattato, friggerle in abbondante olio e servirle calde.
Julienne di pere al vino rosso e cannella: Far sobbollire per 15 minuti un quarto di vino rosso con un bicchierino di cognac, 2 stecche di cannella, 2 chiodi di garofano e 120 g di zucchero. Tagliare 6 pere a metà, aggiungerle al vino e cuocerle per 3 minuti a fiamma dolce. Lasciare intiepidire e servire su coppe individuali guarnite con stecche di cannella.

Menù low cost dell’ultima ora
Antipasti: Crostini misti con salsa di gamberi, patè di olive, battuto di peperoncino e capperi.
Primo: Lasagne alla bolognese
Secondo: Cotechino in crosta di pasta sfoglia con spinaci
Contorni: Soufflè di patate
Dolci: panettone farcito al cioccolato, varietà di torroni
Vino consigliato: Chianti classico
Ingredienti e preparazione: Cotechino: 1 cotechino da 500 gr, 400 gr di pasta sfoglia senza burro, 600 gr di spinaci, 500 gr di lenticchie, 2 pomodori secchi, 1 spicchio di aglio, prezzemolo, succo di limone, pepe q.b. Cuocere le lenticchie. Mettere l’acqua sul fuoco, a bollore versare il cotechino e lasciate cuocere 25 minuti. A cottura ultimata toglierlo dall’involucro e lasciatelo raffreddare per bene, appena intiepidito togliete la pelle all’insaccato. Lessare gli spinaci precedentemente lavati, pochi minuti in acqua e un po’ di succo di limone. Scolarli e saltarli in padella aggiungendo un pizzico di pepe. Scolare le lenticchie e saltarle in padella con pomodoro secco e prezzemolo aggiungendo un filo di olio. Passiamo alla sfoglia: Dividere l’impasto in due, infarinare il piano di lavoro, stenderla in uno spessore di 3 mm adagiare gli spinaci freddi e il cotechino, avvolgere con la sfoglia eliminando la parte in eccesso e mettere da parte, appoggiarlo su carta forno. Stendere l’altra metà della sfoglia ad un’altezza di 4 mm e tagliarla con il rullo per le losanghe, portarla sul cotechino e tagliare la parte in eccesso. Spennellare con una miscela di tuorlo e latte e infornare a 200° per 25 minuti. Servire con le lenticchie. Soufflè di patate: lavare 4 grandi patate, punzecchiarle con uno spiedo e infornarle a 180 gradi per un ‘ora e mezzo. Eliminare la parte superiore e il centro, lasciando solo un po’ di patata attaccata alla buccia in modo da formare un involucro. Mescolare la polpa delle patate con erba cipollina, tuorli d’uovo 2, 4 cucchiai di panna acida, prezzemolo, paprika e grana grattugiato. Montare a neve le chiare (3) e salare, unirle al resto del composto. Versare nell’involucro delle patate. Cuocere a 200 gradi fino a quando la superficie non risulta dorata e gonfia.

 

Piazza Duomo diventa verde!

piazza-duomo-verde

Anno nuovo… vita nuova! Anche per piazza Duomo a Milano che diventa verde in vista di Expo 2015. Carpini o clerodendri ai lati, grano, menta e lavanda tra le specie scelte per la grande aiuola.

Nel primo concorso di idee aperto a tutti per ridisegnare le aiuole della piazza simbolo della città, vince un progetto che rilancia l’eredità agricola e orticola milanese, in piena sintonia con lo spirito di Expo 2015. È prevista, infatti, la realizzazione di due piccoli boschetti ai lati, mentre la grande aiuola centrale verrà sistemata con una sequenza di orti su vari livelli, ispirati alla storia e alla tradizione dell’agricoltura del territorio. Vi troveranno infatti posto alcune delle graminacee coltivate in Lombardia (grano, avena, segale, orzo) e alcune delle specie aromatiche più diffuse negli orti e nei giardini e, dal Medioevo sino a oggi: menta, ruta, lavanda, rosmarino e altre ancora. Il progetto vincitore è stato presentato da Nespoli Vivai di Carugate, in collaborazione con Konica Minolta e lo studio di architettura Lissoni. 

Cambiamo volto alla piazza più cara ai milanesi – ha dichiarato l’assessora al Verde Chiara Bisconti – promuovendo un progetto in piena sintonia con Expo 2015 sia nella scelta delle piante presenti, sia nello spirito della cura del verde: non più solo ornamentale, ma legato alla storia del territorio, alle specie presenti nelle nostre campagne”.

“L’alternanza di diverse piante nei grandi contenitori centrali durante tutti i mesi dell’anno – ha spiegato Chiara Bisconti – consentirà di avere verde e fiori in tutte le stagioni. Sarà un ‘orto’ didattico: un cartello, discreto ma esauriente, provvederà a informare con precisione i cittadini dei contenuti e del significato del nuovo verde di piazza del Duomo. Gli alberi daranno un aspetto più accogliente alla piazza. La nuova sistemazione sarà a costo zero per l’Amministrazione comunale, in quanto sarà uno sponsor privato a sostenere tutti gli oneri di realizzazione e successiva manutenzione per tre anni”.

La struttura dei contenitori centrali sarà realizzata in acciaio Cor-Ten che possiede una elevatissima resistenza alla corrosione e un’elevata elasticità. La sua manutenzione è pressoché nulla. La posa delle nuove piante e dei ‘terrazzamenti’ centrali avverrà nelle prossime settimane, a seconda delle condizioni metereologiche.

Per la prossima primavera la piazza avrà già il nuovo aspetto.

 Gli alberi saranno di media grandezza, con un altezza non superiore ai 3-4 metri. Favoriti nella scelta i carpinus betulus (carpino bianco) e clerodendrum trichotomum (clerodendro): il carpino, specie sobria ed elegante, richiama alla mente il giardino ottocentesco, nel quale veniva diffusamente utilizzato per creare particolari atmosfere. Il clerodendro viene invece dalla tradizione popolare del giardino privato, e si fa amare per la sua fioritura tardo-estiva deliziosamente profumata.

 

MC is BACK!

McDonald’s torna in Galleria, ma questa volta si tratta della Galleria Ciro Fontana e invita tutti i milanesi a pranzo. Già, dopo la chiusura circa un anno fa della storica sede di Galleria Vittorio Emanuele nella quale oggi sorge Prada, il nuovo Fast Food torna nel centro di Milano.

mc-donalds-nuova-apertura-milano-centroSi tratta di uno dei più grandi in Italia della catena, un locale che sorge su una superficie di 1.126 metri quadrati e ha a disposizione 215 posti a sedere interni e altri 20 sono collocati all’esterno, su una terrazza di 42 metri quadrati.

Ma non è tutto qui perché, come è avvenuto il 16 ottobre 2012 che per ringraziare la propria clientela era stata organizzata una festa alla quale avevano partecipato oltre 5000 persone, McDonald’s per celebrare il suo ritorno, ha organizzato un momento di festa dedicato alla cittadinanza in programma lunedì 2 dicembre dalle 13 alle 15 condistribuzione gratuita di hamburger, patatine regolari e bibita (0,25l).

E negli altri giorni? Beh, oltre ai panini classici come il mio preferito, il Crispy McBacon a base di carne bovina, due fette di pancetta croccante e salsa bacon o il famoso Big Mac, composto sempre da un hamburger cotto alla piastra con sale e pepe, cipolla a cubetti, salsa, lattuga iceberg e formaggio fuso, potete provare qualche versione più calorica come il 1955, con carne bovina leggermente pepata, bacon, salsa, cipolla grigliata, insalata e pomodoro o il CBO composto da pollo impanato, salsa, insalata, bacon e cipolla.

Oppure un tocco di italianità con il Gran Piemontese disponibile solo per un breve periodo, poiché facente parte della linea alla scoperta delle carni, varianti e prodotti italiani. Grazie alla partnership con Coalvi – Consorzio di Tutela della Razza Piemontese si vuole dare a tutti la possibilità di gustare una tra le più pregiate carni italiane insieme a ingredienti provenienti da fornitori italiani. Il Gran Piemontese è composto da carne 100% Piemontese, ovviamente, insalata, crema di porcini tartufata e verdure. Se volete rimanere più leggeri la proposta varia tra le cinque diverse insalate dalla Caesar Salad con pollo alla piastra alla variante con pollo alla griglia, dalla Nizzarda a base di tonno fino all’insalata di pasta.

Oppure se dovete anticipare la pausa pranzo vi viene in aiuto la proposta per la colazione, per la quale è in corso la promozione che in base a quanti menù colazione consumerete, avrete in premio pezzi di design della collezione Seletti (fino al 31 gennaio 2014). Non solo semplice colazione a base di Donuts, Muffin e Cheesecake ma la proposta varia anche con pietanze quali i Pancake allo sciroppo d’acero, Bagel nelle versioni con il bacon o con il prosciutto affumicato fino alla classica colazione americana con uova strapazzate e bacon croccante. Il ristorante sarà aperto tutti i giorni dalle 6.30 alle 24.

Una notte al museo

Domani, sabato 28 Dicembre 2013, tutti i musei saranno aperti gratis per tutta la giornata. A partire dalla mattina (orario 8,30-9,00 dipende dai singoli musei) fino alle 24, tutti i musei statali saranno aperti e gratis nell’ambito dell’iniziativa “Una Notte al Museo”.

In questa pagina del Sito del Ministero dei Beni Culturali si possono trovare divisi per regioni (Abruzzo, Basilicata ,Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana. Trentino-Alto Adige, Umbria, Valle d’Aosta e Veneto) tutti i musei e le manifestazioni che si terrano con gli orari, le singole indicazioni e città

Image