La pittura del Seicento lombardo torna alla Pinacoteca di Brera

La pittura del Seicento lombardo torna alla Pinacoteca di Brera con un ruolo da protagonista. Dopo il 1973, anno dell’ultima retrospettiva sui dipinti del XVIII secolo, la pinacoteca milanese ospita una nuova mostra temporanea dedicata a questo periodo artistico.
L’esposizione, aperta da mercoledì 9 ottobre 2013 a domenica 9 febbraio 2014, è visitabile dal martedì alla domenica, dalle 8.30 alle 19.15. Il costo di un biglietto è di 10 euro e comprende l’accesso al percorso permanente.

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L’assessore Filippo Del Corno ha sottolineato l’importanza di rendere omaggio al Seicento, un periodo cruciale per la storia del capoluogo lombardo. Sandrina Bandera, soprintendente per il Patrimonio storico artistico ed etnoantropologico di Milano, ha invece ricordato la fatica e l’impegno che gli enti pubblici sono costretti a mettere in campo per fronteggiare gli ingenti tagli ai fondi per la cultura.

Custodite nei depositi interni ed esterni del museo, sonoventuno le opere che possono «riveder le stelle». La selezione presentata, tuttavia, ne conta in tutto quarantasei, prevalentemente di grandi dimensioni.

Come ha spiegato Simonetta Coppa, curatrice della mostra insieme a Paola Strada, il percorso espositivo attraversa la produzione artistica dell’intero secolo. Si parte dalle opere risalenti al primo decennio del Seicento e, superato il crinale segnato dall’avvento della peste nel 1630, si approda allastagione barocca e alla successiva corrente classicista che prende le mosse nel 1668 dalla seconda accademia ambrosiana.

Quattro sono importanti pale d’autore firmate dalla pittriceFede Galizia, dai fratelli Carlo Francesco e Giuseppe Nuvolone e da Daniele Crespi, detto il Cerano. Attraverso altre tre opere, inoltre, è possibile ammirare parte della serie dispersa dei dipinti realizzati per la sala dei senatori aPalazzo Reale. Una nutrita sezione è dedicata ai ritratti mentre, nell’ultima sala, è possibile ammirare otto disegni riferibili alla scuola pittorica lombarda del XVII secolo.

Il catalogo, edito da Skira, si avvale dei contributi delle curatrici, di Danilo Zardin, Francesco Frangi, Paolo Vanoli ed Eugenia Bianchi, che ha redatto le biografie degli artisti.

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