Archivio mensile:febbraio 2016

Il 21 febbraio ogni anno celebra il vivere insieme!

RV3970_Articolo

La Giornata internazionale della lingua madre, indetta dall’Unesco nel 1999, viene celebrata  il 21 febbraio di ogni anno per promuovere la diversità linguistica e culturale e il multilinguismo. Nel 2007 è stata riconosciuta dall’Assemblea generale dell’Onu, contemporaneamente alla proclamazione del 2008 come Anno internazionale delle lingue. La data è stata scelta per ricordare il 21 febbraio 1952, quando un gruppo di studenti bengalesi dell’Università di Dacca persero la vita mentre protestavano contro le forze di polizia del Pakistan (che allora comprendeva anche il Bangladesh) per il riconoscimento del bengalese come lingua ufficiale.

La Giornata internazionale della lingua madre vuole mettere in primo piano il vivere insieme. A tutti gli effetti il vivere insieme significa anche riconoscere l’altro, nella sua identità e nella sua lingua materna.

Annunci

Why Learn Italian?

Italian language is spoken by 55 million people in Italy and 62 million people throughout the world. Italy has the 7th largest economy in the world and is a major political force in Europe.

why-learn-a-language1.png

Here are some good reasons to choose Italian . . .

Communication Skills: In many careers and free-time activities, you will find it beneficial to communicate with people who are native Italian speakers. In any realm of business, it always pays to know the client’s language. Italian instruction also encourages you to think about important details of language usage which may not have occurred to you before, thereby improving your writing and speaking skills in English as well.

Travel: To travel to Italy and experience the essence of Italian culture, knowledge of the Italian language is essential. Don’t get stuck on all-American 5-day tours of a continent! They only skim the surface and show you what someone else thinks you should see. To truly get to know Italy it takes more time and, above all, Italian language skills.

Jobs in Business: As more and more businesses are “going global” by opening offices throughout the world, knowledge of Italian is an increasingly important asset when applying for jobs. Six of the 100 biggest global companies have their headquarters in Italy, and Italy is the world¿s fifth largest industrial producer of goods. Jobs in Italian business are lucrative.

Jobs in Government: In the fields of diplomacy and trade, the federal government is always seeking qualified applicants with Italian language skills. If you see international conferences and negotiations in your future, you’d better learn one or more languages now.

Research: No matter the area of specialization, knowledge of Italian is not only helpful, but often necessary for academic, business, or social research. Translations are not always correct or even available.

Art and Culture: No matter how good the translation, inevitably some meaning is lost in the process. Therefore, to fully appreciate the richness of Italian literature, theater, opera, and films, knowledge of the language is essential. Other aspects of Italy’s culture are also best appreciated by those who can speak and understand Italian. How could you, for example, savor a gourmet Italian meal in a Tuscan restaurant if you couldn’t read the menu?

Self-Fulfillment: Learning Italian is a big accomplishment which brings with it great satisfaction and added confidence. In addition, immersion in a foreign culture can open whole new avenues of self-exploration and personal growth.

Intellectual Stimulation: Learning Italian enhances your skills in analyzing, discussing, and categorizing information and ideas.

Contact us for more information about our Italian Courses in Milan!

Learn Italian in Milan: new classes in March!

Enroll now in our new Standard Courses in March

Our Standard Classes are the perfect option if you wish to learn Italian quickly, together with students on a level similar to yours.Thanks to our amazing learning method, you will discover a new innovative way for learning Italian.

Morning classes – February 29th 2016 – Starting date for every level: 

GM40: 2 hs a day, from Monday through Friday, for 4 weeks, 390 euros;

GM80: 4 hs a day, from Monday through Friday, for 4 weeks, 690 euros.

If you are going to plan an Italian language holiday in Milan, choose our Italian language centre! For more information about our new Italian Group Courses you can always call us on the number: +39 028690554 (skype:ilcentro3) or contact us!

Capodanno cinese: inizia l’anno della scimmia!

capodanno cinese

Milioni di cinesi nel mondo festeggiano il Capodanno lunare che segna l’inizio dell’anno della Scimmia nello zodiaco cinese. Sfilate e danze, candele rosse a Pechino e nelle altre città del Paese. In Asia, specialmente in Indonesia, è grande la partecipazione della popolazione di etnia cinese.

Draghi e leoni danzanti al ritmo dei tamburi e dai colori brillanti fanno da padroni per le strade e le piazze delle città cinesi e non solo: ‘Chun Jie’, la Festa di Primavera o capodanno cinese, coincide con la seconda luna nuova dopo il solstizio d’inverno e quest’anno cade oggi 8 febbraio. I festeggiamenti salutano la fine dell’anno della Capra e l’inizio di quello della Scimmia e l’ordine segue quello in cui i 12 animali dell’oroscopo cinese si sono presentati davanti a Buddha: il topo, il bue, la tigre, il coniglio, il drago, il serpente, il cavallo, la capra, la scimmia, il gallo, il cane e il maiale.

La tradizione vuole che in questo periodo dell’anno si torni a casa per trascorrere i giorni di festa con i propri familiari, e treni, aerei, pullman e mezzi di trasporto di ogni genere vengono letteralmente presi d’assalto. D’altra parte, come spiega all’AdnKronos il Consigliere culturale presso l’ambasciata cinese a Roma, Zhang Jianda

 “questa è la festa più importante in Cina alla base della quale c’è la riunione familiare, quindi tutti devono stare con la propria famiglia. Le città si svuotano e tutti si riuniscono nei paesi di origine per qualche giorno di vacanza da trascorrere con parenti e amici e per godere di eventi e spettacoli che si svolgono per le strade delle cittadine. E’ una festa importante soprattutto per i contadini, perché significa che l’inverno sta finendo, sta arrivando la primavera e bisogna cominciare la lavorazione dei campi”.

Al centro della festa ci sono naturalmente i bambini che ricevono regali da parenti e amici e le buste rosse con le monete all’interno (di buon auspicio). Sempre per favorire la fortuna e la pace non possono mancare i fuochi d’artificio, che tengono lontani gli spiriti maligni con il rumore, e le lanterne rosse, perché il ‘maligno’ odia il rosso!!!

Carnevale ambrosiano: perchè il rito ambrosiano?

3333876700_1376ac4bbf.jpg

Il carnevale ambrosiano 2016 cade il 13 e 14 febbraio. Come sempre, quindi, una settimana in ritardo rispetto al resto d’Italia. E nonostante in città si vedano sempre più spesso bambini travestiti nei giorni del carnevale “normale”, per fortuna la maggior parte dei milanesi continua ad aspettare il giorno giusto.

D’altra parte, le tradizioni vanno rispettate. Anche da chi magari milanese non si sente. Non tanto per una questione “etnica” (diciamo così), ma più che altro pratica: non vorrete mica che si arrivi a sdoppiare il carnevale? Sarebbe il modo migliore per rovinare la festa a tutti.

Nella speranza, quindi, che si continui a rispettare la tradizione del carnevale ambrosiano, ecco perché a Milano il carnevale si festeggia dopo.

Carnevale Milano: perché c’è il rito ambrosiano?

Perché a Milano c’è il rito ambrosiano? La ragione sta nel fatto che un personaggio di fondamentale importanza come Sant’Ambrogio non poteva che lasciare una traccia del suo passaggio nelle nostre liturgie. E quindi nell’arcidiocesi meneghina si segue il rito ambrosiano – introdotto da Sant’Ambrogio patrono della città di cui fu vescovo dal 374 d.C. fino alla morte – che si distingue dal rito romano – oltre che per i calcoli sulla Quaresima – anche per alcuni elementi della messa: l’ostensorio è solitamente trasparente e di forma diversa, lo scambio della pace avviene prima della preparazione dei doni, la benedizione finale è preceduta dal Kyrie Eleison.

Carnevale Milano: perché cade diversamente?

Già che ci siamo, ma perché a Milano il carnevale cade diversamente rispetto al resto d’Italia? Lo leggiamo su Sapere.it:

Il rito romano vuole che il giorno dedicato ai festeggiamenti coincida con il martedì precedente il Mercoledì delle ceneri (giorno d’inizio della Quaresima) ma a Milano non è così. La città meneghina segue, infatti, il rito ambrosiano per il quale la Quaresima ha inizio la domenica successiva al Mercoledì delle ceneri. Per tale motivo, il giorno dedicato ai festeggiamenti del Carnevale è il sabato anziché il martedì. Questo accade perché, nel rito ambrosiano, è diverso il modo di contare le date di inizio e fine Quaresima. Nel rito romano (quello osservato dal resto d’Italia) le domeniche non vengono contate come giorni di penitenza e dunque la Quaresima dura di più e comincia prima. Fu Sant’Ambrogio, che nel IV secolo era vescovo di Milano, a decidere che le domeniche fossero calcolate.La leggenda narra, invece, che Sant’Ambrogio era impegnato in un pellegrinaggio e chiese alla popolazione di aspettare il suo ritorno per iniziare le liturgie quaresimali posticipando anche la fine del Carnevale.

Team up with our Italian School!

1856_-_Milano_-_Palazzo_Erba_Odescalchi_-_Foto_Giovanni_Dall'Orto_20-May-2007.jpg

Team up with our Italian School.  Giovedì pomeriggio faremo due passi in una delle vie più antiche della nostra città, via Unione. Ben duemila sono gli anni di storia che si respirano qui . Ancora oggi assolve il compito di accompagnarci dalla porta romana fino al foro, noi però li conosciamo come Piazza Missori e la Pinacoteca Ambrosiana.

Quanti imperatori saranno passati da qui, il tracciato non è mai cambiato! In epoca comunale e sotto la signoria Visconti proprio qui era aperto l’albergo del Falcone, forse di proprietà visocontea, un albergo che occupava gli spazi dello xenodochio di Ansperto. Niente di complicato, un semplice ricovero per pellegrini gestito dai monaci di S. Satiro.

Alla fine del ‘400 è Bramante a metterci mano, ma della sua opera non resta molto. Siamo infatti arrivati nel 1570 quando la famiglia Cusani compra tutto e incarica Pellegrino Tibaldi di farne una residenza degna. A ben vedere, nulla viene abbattuto e si capisce guardando l’androne d’ingresso come la storia antica del palazzo sia ancora ben presente.

Forse ricordando i fasti romani di via Unione, il Tibaldi fa sbucare sopra ogni finestra i busti degli imperatori romani, così come nel cortile interno ci ritroviamo ad ammirare nei tondi decorativi i ritratti di matrone romane.

Sul finire del ‘600, poi, la proprietà passa agli Odescalchi, famiglia che dà i natali a personaggi illustri anche in ambito ecclesiale. E’ anche proprietà personale dell’arcivecovo di Milano Benedetto Erba Odescalchi, grandissimo mecenate, che qui muore nel 1740. Rimaneggiato e compromesso più volte, si salva però dai bombardamenti, ormai unico testimone e tesoro del passato di nobiltà di via Unione.

Contattaci per informazioni sulle nostre visite guidate a Milano!

Formazione docenti Italiano L2 a Milano

I sabati del linguaggio

FORMAZIONE-DOCENTISiamo felici di informarvi che il laboratorio I sabati del linguaggio: passato prossimo o imperfetto?  ci o ne? sarà riproposto sabato 27 febbraio 2016.

Il laboratorio farà il punto sulle buone pratiche per l’insegnamento di questi due punti critici della grammatica italiana, fornendo anche un’ampia raccolta di attività create e sperimentate al Centro di lingua e cultura italiana di Milano, complete di istruzioni e materiali stampabili (ben 95 pagine totali questa volta!).

Ecco in sintesi le informazioni sul laboratorio:

Quando: sabato 27 febbraio 2016 (6 ore, dalle 10 alle 13 e dalle 14:30 alle 17:30)
Dove: Centro di lingua e cultura italiana per stranieri, via Ponte Vetero 21, 20121 Milano
Costo: 95 euro
Numero massimo di partecipanti: 12
Iscrizioni entro: mercoledì 24 febbraio
Maggiori informazioni: http://matteobroggini.weebly.com/passati-ci-e-ne.html