Carnevale ambrosiano: perchè il rito ambrosiano?

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Il carnevale ambrosiano 2016 cade il 13 e 14 febbraio. Come sempre, quindi, una settimana in ritardo rispetto al resto d’Italia. E nonostante in città si vedano sempre più spesso bambini travestiti nei giorni del carnevale “normale”, per fortuna la maggior parte dei milanesi continua ad aspettare il giorno giusto.

D’altra parte, le tradizioni vanno rispettate. Anche da chi magari milanese non si sente. Non tanto per una questione “etnica” (diciamo così), ma più che altro pratica: non vorrete mica che si arrivi a sdoppiare il carnevale? Sarebbe il modo migliore per rovinare la festa a tutti.

Nella speranza, quindi, che si continui a rispettare la tradizione del carnevale ambrosiano, ecco perché a Milano il carnevale si festeggia dopo.

Carnevale Milano: perché c’è il rito ambrosiano?

Perché a Milano c’è il rito ambrosiano? La ragione sta nel fatto che un personaggio di fondamentale importanza come Sant’Ambrogio non poteva che lasciare una traccia del suo passaggio nelle nostre liturgie. E quindi nell’arcidiocesi meneghina si segue il rito ambrosiano – introdotto da Sant’Ambrogio patrono della città di cui fu vescovo dal 374 d.C. fino alla morte – che si distingue dal rito romano – oltre che per i calcoli sulla Quaresima – anche per alcuni elementi della messa: l’ostensorio è solitamente trasparente e di forma diversa, lo scambio della pace avviene prima della preparazione dei doni, la benedizione finale è preceduta dal Kyrie Eleison.

Carnevale Milano: perché cade diversamente?

Già che ci siamo, ma perché a Milano il carnevale cade diversamente rispetto al resto d’Italia? Lo leggiamo su Sapere.it:

Il rito romano vuole che il giorno dedicato ai festeggiamenti coincida con il martedì precedente il Mercoledì delle ceneri (giorno d’inizio della Quaresima) ma a Milano non è così. La città meneghina segue, infatti, il rito ambrosiano per il quale la Quaresima ha inizio la domenica successiva al Mercoledì delle ceneri. Per tale motivo, il giorno dedicato ai festeggiamenti del Carnevale è il sabato anziché il martedì. Questo accade perché, nel rito ambrosiano, è diverso il modo di contare le date di inizio e fine Quaresima. Nel rito romano (quello osservato dal resto d’Italia) le domeniche non vengono contate come giorni di penitenza e dunque la Quaresima dura di più e comincia prima. Fu Sant’Ambrogio, che nel IV secolo era vescovo di Milano, a decidere che le domeniche fossero calcolate.La leggenda narra, invece, che Sant’Ambrogio era impegnato in un pellegrinaggio e chiese alla popolazione di aspettare il suo ritorno per iniziare le liturgie quaresimali posticipando anche la fine del Carnevale.

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