Archivio mensile:gennaio 2015

Formazione docenti di italiano on line

Cari colleghi,

Si chiuderanno domani le iscrizioni per il primo appuntamento in calendario con la Formazione on-line 2015:

AttivItalia (formazione a distanza): come lavorare in modo attivo, cooperativo e divertente su storia, geografia, patrimonio artistico, istituzioni ed espressioni idiomatiche italiane.
Quando: dal 4 febbraio al 3 marzo 2015
Costo: 95 euro
Modalità: on-line
Iscrizioni entro: venerdì 30 gennaio
Info: http://matteobroggini.weebly.com/attivitalia.html

A vostra disposizione per informazioni e delucidazioni, vi inviamo un caro saluto da Milano!
La Direzione Didattica
Centro di Lingua e Cultura Italiana per Stranieri
Via Ponte Vetero 21
20121 Milano
http://www.scuola-italiano-milano.comItalian Teacher training

We love Milan from USA!

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Milano sta vivendo un grande momento per il commercio italiano, ma anche per la sua immagine di fiore all’occhiello dell’Italia agli occhi del mondo intero. Sappiamo tutti quanti che la capitale lombarda ospiterà Expo 2015 che avrà il tema importante della nutrizione e del cibo, oltre che della sana alimentazione per un vivere altamente qualificato, ma non sapevamo che Milano è stata considerata come la città da visitare in primis per i turisti americani che verranno in Italia in qualità di ospiti esigenti e curiosi delle iniziative più sorprendenti.

Secondo il New York Times, la città meneghina si trova al primo posto nella classifica delle città che meritano una gradita visita e per le quali vale la pena spostarsi ed esplorare le bellezze che offrono a pieno titolo culturale. Il noto giornale americano sottolinea che l’Italia vanta alcune meravigliose città tipicamente romantiche, come Roma, Venezia e Firenze, ma precisa anche che Milano è la città più dinamica e più vivace che è degna di occupare il primo posto tra le molteplici mete da visitare, soddisfacendo le più grandi esigenze culturali e i gusti dei palati più raffinati, con i piatti che saranno proposti in occasione dell’Expo 2015.

Milano sta adoperando una netta ristrutturazione urbana, al fine di apparire nelle sue sembianze migliori e affascinare i turisti e tutti i visitatori che accorreranno per il suddetto importante appuntamento culturale e sfoggerà le sue “armi” nascoste per ammaliare e attirare la loro attenzione, come una donna è solita fare col suo uomo. I molteplici locali saranno abbelliti e addobbati per offrire i loro prodotti migliori e far godere ai turisti stranieri il vero relax abbinato al gusto e alla raffinatezza estetica caratterizzata da un’accoglienza elegante e cortese al contempo.

Il Duomo è già è pronto per giocare il suo ruolo di re degli edifici milanesi più famosi da visitare e poi ci sono le gallerie che ospitano i capolavori dei grandi maestri della pittura nazionale e internazionale e ancora lmoltissimi locali dove l’happy- hour diventa un momento di sereno meeting, seduti comodamente accanto ad una piscina che funge da specchio alle mille luci scintillanti che illuminano la location attorno. Si potranno gustare i piatti tipici di tutte le regioni d’Italia, dalla polenta alla vera pizza napoletana ai caratteristici risotti, accompagnati da carni cucinate a dovere e arricchite dai profumi e dalle spezie della regione che li produce.

I navigli affascineranno gli animi più romantici in cerca di vicoli antichi da esplorare tra una passeggiata e un bacio al tramonto, mentre il tocco finale delle location lussuose, permetteranno ai più facoltosi, di vivere indimenticabili serate all’insegna del buon gusto e della sobrietà di alto livello sociale. A tal proposito il famoso giornale americano ha diffuso un video sul tema : “What to do in Milan in 36 hours”, ovvero cosa fare a Milano in 36 ore e lì sono consigliati tutti i posti da visitare e le cose da vedere con interesse culturale, pubblicizzando così una città italiana e con essa anche tutta l’Italia indirettamente.

Milano diventa così una città che vuole vivere con diritto assoluto il proprio desiderio di dimostrare tutta la sua bellezza interiore ed esteriore, lasciando un ricordo vivo e positivo in coloro che ancora non la conoscono, ma che l’ameranno come non mai. La nostra Milano merita dunque di essere dignitosamente apprezzata e stimata per ciò che è, ovvero una metropoli italiana dalle lunghe tradizioni artistiche che portano la firma dell’orgoglio italiano per eccellenza.

Visita al museo dei Navigli

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In programma per il 17 febbraio la visita guidata “Quando a Milano si navigava: com’era bella Milano sull’acqua – Museo dei Navigli e Conca di Leonardo”: organizzata da e presso il Museo. Patrocinata dal Comune, fa parte dell’ XI edizione di “A spasso con Milano”, per la stagione culturale del 2014-2015 è già il decimo appuntamento di ben 21 percorsi tematici. Sarà tenuto da esperte guide turistiche abilitate, dotate di microfoni.

Il Museo si trova in via San Marco nella vecchia “posta dei cavalli” ristrutturata: saremo trasportati nella dimensione della città delle “vie liquide” descritta nel “De Magnalibus Urbis Mediolani” di Bonvesin de la Riva, e cantata nell’’800 da Stendhal e Carlo Porta. Nella nostra epoca è stato necessario costruire una rete di collegamento come il metrò, ma il sottosuolo era un tempo una fitta rete di canali e di naturali corsi d’ acqua: già presenti in epoca romana, durante il medioevo costituivano le principali vie di comunicazione e di trasporto delle merci, come spiega il trattato citato. Oggi restano visibili soltanto il naviglio Grande o “Tesinello” e il naviglio Pavese che parte dalla Darsena di Porta Ticinese, scavata nel 1603 dagli Spagnoli.

Si è parlato spesso di riapertura e ripristino dei canali, ma essendo oggettivamente impossibile, possiamo viaggiare a ritroso con la fantasia attraverso le opere di pittura o di grafica dell’epoca. In questa occasione si offre quindi l’unica testimonianza museale della Milano al tempo delle sue vie navigabili, attraverso la documentazione di immagini scenografiche: un tour unico che racconta come si articolava il sistema dei Navigli.

Si verrà introdotti alle sale dopo un affascinante excursus storico. Nel basso Medioevo i canali presenti erano utili al commercio e all’irrigazione ma nel 1439, per volere di Francesco Sforza, le acque della Martesana, lungo l’odierna via Melchiorre Gioia, furono collegate al bacino di San Marco detto Tombone, furono costruiti nuovi argini e nuove mura costituenti quella che già allora si chiamò la Cerchia dei Navigli, per proteggere tutta la navigazione interna. Inoltre, dal 1457 al 1492, nessun altra città raggiunse il primato della costruzione di ben novanta chilometri di canali navigabili. Milano era collegata ai laghi e all’Adriatico. Nel 1482 Leonardo fu incaricato di progettare un sistema di chiuse per ovviare al problema del dislivello tra la parte alta di Milano (quella di Via San Marco), e quella bassa (la Darsena). Nel ‘600 Milano diventò la città con il porto fluviale più grande d’Europa e più importante da un punto di vista commerciale, e i navigli furono utilizzati fino all’avvento delle automobili nel ventesimo secolo, quando si dovettero allargare le strade. Solo in via San marco l’acqua rimase visibile fino al 1950 perché le bobine di carta destinate al Corriere della Sera erano troppo pesanti per il trasporto via terra. Poi le stamperie si trasferirono fuori città.

I dipinti mostrano la vicina Chiesa di San Marco per come era un tempo circondata d’acqua, del laghetto di Santo Stefano, della Conca di via Senato, del Naviglio di Porta Ticinese e della Darsena. Proprio dove oggi vediamo questi tesori storico-artistici, nel cuore dell’odierno quartiere di Brera si trova la chiusa studiata da Leonardo, nota anche come conca di Leonardo, e il Ponte delle Gabelle, dove si pagavano appunto le gabelle, ovvero i dazi, ultimo ponte antico sul Naviglio. L’idea originale era la creazione del portello inferiore, manovrabile dall’alzaia, per diminuire o aumentare la portata dell’acqua. Al termine del tour interno i partecipanti verranno accompagnati a visitare il Ponte, sempre con le preziose e preparate guide che ci raccontaranno della vita quotidiana meneghina intorno ai canali.

Museo dei Navigli, via San Marco 40

Expo 2015: arriva il logo sonoro!

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“Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita” questo il tema dell’Expo 2015, ma in occasione dell’esposizione universale tutte le arti riprendono magicamente vita ed è proprio il caso di Giovanni Sollima violoncellista che ha scritto il tema sonoro per i visitatori di Expo in città.

Se capiterà di passeggiare tra i vari padiglioni, si potrà sentire il logo sonoro di questa esposizione: un “ritmo del sud” come lo definisce lo stesso Sollima. Il sud è un tema caro all’autore perchè natio di queste terre (siciliano), ma egli per “ritmo del sud” non intende una melodia che si estende solo nella penisola italiana relativamente al Salento e alla Sicilia, ma quello che si allunga fino al centro Africa e a buona parte dell’Australia ed è un ritmo composto da dodici ottavi penetrante fermo, ma allo stesso tempo coinvolgente.

Giovanni Sollima parla così del ritmo e del suo rapporto con l’amato strumento musicale, in un’intervista creata da Rai Expo, mentre si trovava in pausa all’Accademia di S.Cecilia, nel cuore di Roma.

Il violoncellista parlemitano, ideatore anche del progetto dei 100 violoncelli e maestro concertatore delle ultime due edizioni della Notte della taranta nel Salento, ha come tutti i musicisti un rapporto personale con il suo strumento: lo definisce un strumento “lunare” intendendo che il violoncello secondo lui è metereopatico e quindi molto legato ai cambiamenti climatici e proprio per questo solo mani esperte possono maneggiarlo e tirarne fuori un’armonia. Inoltre afferma che per poter funzionare perfettamente lo strumento deve avere una certa percentuale di umidità in base alla quale cambia il suono e la melodia emessa.

Fritelle per un Carnevale goloso…golosissimo!

tortelli carnevale

Il Carnevale riunisce grandi e piccini che si mascherano e  partecipano alle sfilate dei carri di cartapesta tirando coriandoli e stelle filanti e portando a casa tanti dolcetti. Oltre alle caramelle e ai cioccolatini tirati dai carri che sfilano, ci sono anche tanti piatti dolci tipici che sono per lo più fritti.

I più noti sono una vera tentazione e facilmente reperibili in pasticceria, nei panifici, ma anche nei supermercati. Alcuni sono quasi identici da regione a regione, a volte cambia solo la forma e basta questo per avere un nome diverso. In tutta la penisola troviamo le famose chiacchiere nome lombardo e quindi il dolce più diffuso in tutta la Lombardia. La peculiarità delle chiacchiere milanesi è che vengono cotte al formo (e sono quindi molto più leggere), anziché fritte come si faceva in passato. Ma nel capoluogo lombardo ci sono anche i tortelli milanesi: dolcetti che vengono preparati con lo stesso impasto delle chiacchiere; dal composto, che deve restare fluido, si ricavano delle piccole palline che poi vengono immerse nell’olio bollente. Durante la cottura i tortelli aumentano di volume restando cavi all’interno: vengono quindi farciti con crema pasticcera, crema chantilly oppure crema al cioccolato.

RICETTA TORTELLI DI CARNEVALE:

Per l’impasto: 100 gr di burro, 100 gr di zucchero, 250 ml di latte, 300 gr di farina, una bustina di vanillina, la buccia grattuggiata di un limone, 8 uova intere e 2 tuorli, 1/2 bustina di lievito chimico, un pizzico di sale.

Per preparare i tortelli di Carnevale, versate il latte in un tegame, unite il burro tagliato a cubetti e lo zucchero, aggiungete la vanillina, il sale e in ultimo la scorza di limone grattugiata. Portate ad ebollizione il composto mescolando con un cucchiaio di legno, quando avrà raggiunto il bollore, togliete il tegame dal fuoco e versateci la farina setacciata insieme al lievito e mescolate energicamente fino ad amalgamare gli ingredienti e ottenere una palla compatta.

Quindi rimettete il tegame sul fuoco basso e mescolate per un paio di minuti fino a quando vedrete apparire sul fondo una patina biancastra. Trasferite il composto in una ciotola e lasciate intiepidire. Quando si sarà intiepidito aggiungete al composto un uovo alla volta, mescolando per bene fino a che l’uovo non si sarà completamete assorbito, quindi procedete nello stesso modo con le altre uova, avendo l’accortezza di non aggiungete l’uovo successivo finché il precedente non sarà stato completamente assorbito.Al termine dovrete ottenere un composto fluido ma non liquido.

In un tegame dai bordi alti, versate dell’olio di semi e portatelo ad una temperatura calda ma non bollente (170°-180°). I tortelli dovranno friggere lentamente per non scurirsi di colpo mantenendo l’interno crudo. Quando l’olio sarà pronto, prelevate con un cucchiaio un quantitativo di impasto del volume di una noce; con un altro cucchiaio fate scivolare l’impasto nell’olio e, dopo aver contato fino a 5, girate il tortello per farlo dorare e gonfiare in egual misura su tutta la superficie. Per mezzo di una schiumarola, prelevate il tortello ormai dorato, ponetelo a sgocciolare dell’olio in eccesso su della carta assorbente da cucina e poi fatelo rotolare nello zucchero semolato. Buon Appetito!!!

Nuovi Corsi Standard di Lingua Italiana

corsi standard italiano

I corsi standard di lingua italiana sono i corsi più seguiti dagli studenti di tutte le nazionalità. Prevedono un’immersione totale nella lingua e un forte utilizzo di video e registrazioni per passare dalla lingua alla grammatica. L’obiettivo è rendere lo studente quanto prima capace di interagire in italiano nella vita quotidiana. Attiviamo corsi standard per tutti i livelli di conoscenza della lingua. I corsi standard che si svolgono nella mattinata (GM24, GM48, GM40, GM80) possono durare 24, 48, 40 o 80 ore e prevedono rispettivamente un impegno di 2 o 4 ore al giorno, per 5 giorni alla settimana (3 giorni alla settimana per il corso GM24, GM48). I corsi per principianti cominciano ogni inizio del mese, mentre per i livelli successivi ogni lunedì.

IL CONSIGLIO: I corsi intensivi di italiano da 80 ore sono consigliati a chi ha necessità di imparare la lingua in poco tempo e ha poche occasioni di parlare italiano nella vita di tutti i giorni. Gli studenti che desiderano presentare richiesta per il visto di studio devono seguire i corsi da 80 ore. Abbiamo riservato per loro dei forti sconti per le iscrizioni semestrali e annuali.

Le ragazze alla pari riceveranno uno sconto del 10% sul costo dei corsi.

prezzi giorno ok

 ORARI

9 – 11 /11.10 -13.10

Per maggiori informazioni chiamaci al numero + 39 02 86 90 554 o contattaci!

Un cappuccio in via Torino?

Via Torino è stata a lungo una delle principali vie dello shopping milanese. Collega Piazza Duomo con il caratteristico quartiere Ticinese. Oggi non si può più dire che abbia negozi di particolare originalità, e il genere prevalente è l’abbigliamento, piuttosto uniforme, con prezzi che vanno dall’economico al medio. Ad ogni angolo di via Torino troverete anche bar e locali caratteristici dove potrete gustare un delizioso capuccino italiano!
Percorrendo Via Torino dal Duomo si arriva al Ticinese, il quartiere favorito dai giovani alternativi, dagli arrabbiati dei centri sociali e anche da chi alternativo lo era qualche anno fa (o forse non lo è mai stato). Oltrepassato largo Carrobbio – il Carrobbio, come si dice a Milano – ci si immette in Corso di Porta Ticinese. Prima delle Colonne di San Lorenzo si trova una serie di negozi per ‘giovani duri’. Oltrepassata la Porta, invece, si è insediata una nuova generazione di artigiani che ha preso il posto dei vecchi e richiama comunque un pubblico giovane o giovanile. Corso di Porta Ticinese porta ai Navigli.

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